Primitive Functional Movement®, l’allenamento che si ispira agli schemi istintivi del movimento

primitive functional movement

Quando si parla di Primitive Functional Movement® si inquadra un sistema di allenamento che, come dice il nome stesso, è basato su schemi di movimento per lo più istintivi.

Frutto degli studi che il trainer WTA Emilio Troiano ha dedicato alla fisiologia e alla biomeccanica dei movimenti del nostro corpo, il Primitive Functional Movement® prevede esercizi completamente a corpo libero e prende spunto dai fondamenti di discipline come lo Yoga e la ginnastica.

Il sistema di allenamento si concentra su sequenze di movimenti che vengono eseguiti a terra. Grazie al contatto con il suolo, infatti, l’atleta ha la possibilità di lavorare in tutta sicurezza. L’obiettivo del percorso di training è quello di allenare tutte le parti del corpo che concorrono alla concretizzazione di movimenti efficaci. Ciò vuol dire che negli esercizi di Primitive Functional Movement® non sono coinvolti soltanto i muscoli, ma anche le articolazioni – in particolare quelle dell’anca, delle spalle e della colonna vertebrale – e soprattutto il tessuto connettivo, essenziale per la salute delle fasce muscolari.

Grazie alla pratica del Primitive Functional Movement® è possibile apprezzare miglioramenti della resistenza aerobica, della forza, della velocità, della coordinazione, della propriocezione, ossia la capacità di percepire distintamente la posizione del proprio corpo nello spazio senza bisogno del supporto della vista.

Allenamento adatto a tutti – non importano fattori come l’età e l’attitudine all’attività fisica – il Primitive Functional Movement® è utile a chi vuole dimagrire, ma anche a chi persegue obiettivi legati al miglioramento della postura o alla tonificazione muscolare.

Un’ottima idea per prepararsi all’estate o per iniziare a settembre un nuovo sport con i migliori propositi, non trovate?

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