Correre la mattina a digiuno: perché fa bene e come allenarsi al meglio

correre la mattina

Correre la mattina a digiuno è una scelta dannosa per l’integrità dei muscoli. Sono ancora in tanti a pensarla così e a mettere in primo piano un punto di vista sbagliato.

Per quale motivo? Per il semplice fatto che il corpo nelle ore mattutine ha ancora riserve di glicogeno, indi non attinge alle proteine dei muscoli durante l’allenamento.

Le proteine vengono coinvolte solo quando l’allenamento raggiunge un’intensità molto alta. In questi casi, però, l’affaticamento eccessivo spesso accompagnato da capogiri porta a interrompere l’esercizio.

Ecco perché concedersi un’oretta di corsa sul tapis roulant prima di fare colazione non fa certo male, dal momento che si tratta di un allenamento del quale si può controllare l’intensità anche grazie alla spinta meccanica dei singoli passi.

Correre nelle ore mattutine a stomaco vuoto fa perdere peso? Tutto dipende dall’intensità. Non dobbiamo mai dimenticar che per dimagrire è necessario consumare più calorie di quelle immagazzinate. Ecco perché correre a stomaco vuoto non è il massimo se si punta a perdere peso in quanto, vista la resistenza più bassa, è difficile dare corpo a un workout ad alta intensità.

 La corsa mattutina a stomaco vuoto non è quindi adatta a chi è alle prime armi e vuole iniziare a fare seriamente attività fisica. Come sopra specificato la resistenza è minore, il che mette a rischio la qualità e l’intensità della performance. Per andare sul sicuro è bene correre tra i 40 e i 60 minuti a bassa intensità e dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua.

Per la colazione è opportuno approfittare della finestra anabolica, che si colloca nella mezz’ora successiva allo sforzo fisico. In questo lasso di tempo il corpo tende infatti ad assorbire nutrienti più in fretta del solito, riequilibrando tutte le riserve.

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