Attività fisica: bastano 100 minuti a settimana per prevenire invecchiamento e malattie croniche

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Cento minuti di attività fisica a settimana sono sufficienti per combattere quelle infiammazioni silenti che causano l’invecchiamento dell’organismo e l’insorgenza di malattie croniche come il diabete e le patologie neurodegenerative.

Qual è il nesso tra il movimento fisico e l’infiamazione? Per rispondere a questa domanda bisogna ricordare che l’attività fisica, al pari del cibo, è un ‘allenamento’ che permette al corpo di attivare i geni della longevità e di ‘spegnere’ quelli protoinfiammatori.

Per raggiungere dei buoni risultati bisogna mettere in pratica alcuni consigli, cominciando dall’attenzione alla giusta quantità di movimento. L’esercizio fisico deve infatti essere programmato ed eseguito senza dimenticare la moderazione, scegliendo con cura le ore della giornata da dedicare all’allenamento.

Bisogna aver chiaro che non basta un’unica sessione settimanale di allenamento di forza per mantenere il tono muscolare. Gli esperti consigliano di farne almeno una ogni 48 ore, considerando la formula della Dieta Zona come riferimento per i tempi da rispettare. Cosa significa in concreto? Che bisognerebbe suddividere l’attività fisica secondo questo schema: 4o minuti in un’unica seduta nel week end, due blocchi da 30 minuti nel corso della settimana.

Ora non resta che capire quali siano gli allenamenti più efficaci. Un posto importante spetta all’H.I.I.T. (High Intensity Interval Training), che prevede l’esecuzione di massimo 5 serie di esercizi aerobici, ciascuna della durata di 4 minuti all’80/90% della VO2max.

Per prevenire l’invecchiamento si suggerisce anche di allenarsi a bassa intensità a digiuno nelle ore mattutine, quando nell’organismo è presente una minor quantità di glicogeno e si riesce ad attivare l’enzima AMP chinasi, essenziale per la longevità del corpo.

Essenziale è ovviamente bere una sufficiente quantità di acqua ogni giorno anche quando non si ha sete. Le cellule disidratate sono infatti meno propense a mettere in atto quei cambiamenti positivi frutto dell’attività fisica.

 

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